Nota dell’autore.


“Papà, da dove viene la Fantasia?”, così inizia la storia di Martino e la Fantasia.


Si sa, i bambini sono curiosi, osservatori, con una creatività immaginaria innata che, con il tempo, purtroppo, va a calare, quasi spegnendosi, adattandosi agli usi, visioni e comportamenti che la società attuale suggerisce.


Alla base della filosofia didattica del Mondo di Martino, però, c’è la salvaguardia delle capacità istintive e creative della mente del bambino.

Con i raccontini di Martino il piccolo lettore - o ascoltatore, se il racconto gli viene letto da qualcuno - mantiene viva la curiosità, la sua immaginazione viene preservata, anche la sua creatività ne guadagna, perchè ogni raccontino di Martino suggerisce nuove vie di osservazione.


In questo racconto, infatti, il dialogo tra il papà, Martino e la sorellina Elena è interattivo, non si limita al solo racconto. Anzi, suggerisce invenzione, variazione a seconda della guida della Fantasia, immaginazione, permettendo una visione serena, sana e produttiva della vita.


Questo è uno dei racconti. della serie “Le avventure di Martino”, formata da più di 70 racconti.



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Martino e la Fantasia

  1. *brevissima nota informativa: il Mondo di Martino ha come interpreti principali Martino, un bambino  attorno agli otto anni, la sua sorellina Elena di un anno più piccina, tre amici che collaborano alle loro avventure - Luigi, Felix e Ian - ed il papà di Martino, sempre disponibile a commentare i vari quesiti dei bimbi.

In questo racconto sono presenti Martino, la sorellina Elena e il loro papà. Buona lettura.

“Papà, da dove viene la fantasia?”


Che bella domanda, Martino. Il papà stava parlando della fantasia che hanno gli scrittori, i pittori, i compositori, gli artisti, insomma. Ed è una domanda giusta da fare, Martino, è interessante sapere come funziona la fantasia di ogni artista.

“Un giorno, un compositore vede sulla sua tavola uno schiaccianoci” inizia a raccontare il papà. “Si ferma a guardarlo ed inizia a pensare, tra sé e sé, come sarebbe questo schiaccianoci se... ed è a questo punto che la fantasia fa il suo ingresso, lui immagina lo schiaccianoci muoversi e danzare al ritmo di una bella musica scritta da lui.”

                                                    “Allora la fantasia è immaginazione” chiede Elena.

                                                    “ Un’immaginazione delle cose non reali prendere vita”, dice il papà.

                                                    “Ora vi faccio un esempio. Voglio scrivere un raccontino su Martino”

                                                    “Su di me?” chiede Martino contento

                                             “Si, un raccontino che parla di Martino che... è in giardino e vede un topolino bianco.”

                                             “Ma esiste il topolino bianco, è il mio amico topino!”

“Certo, ed ora vediamo cosa suggerisce la fantasia” dice il papà. “Il topolino bianco saluta Martino e gli chiede un etto di formaggio olandese”

“Ma i topi non parlano” dice Elena sorridendo.

“Eh si, ma la fantasia ha deciso che il topino parla!” dice il papà.

“Martino gli dice di aspettare, va in cucina e prende un pezzo di formaggio da tre etti, non trova il coltello e va dall’amico topino a dirgli che non può tagliare il formaggio”

“Ed il topino, poverino, cosa dice?” Martino è preoccupato, il topino sarà affamato.

“Il topino, poverino, dice a Martino di non preoccuparsi e, sorridendo...”

“Ma i topini non sorridono, papà!” dice Elena.

“Ma la fantasia...” - “...ha deciso di si!” dice Martino interrompendo il papà.

“Si, la fantasia dice che il nostro topino sorride! E sorridendo, il topino dice di lasciargli pure tutto il pezzo di formaggio, che a finirlo ci avrebbe pensato lui.” - “Ma farà un’indigestione!”

“Martino, la fantasia suggerisce nuove regole per la realtà del raccontino!” dice il papà.

“Allora” continua Martino, “si può aggiungere che il topino, dopo aver mangiato tutto il formaggio, se ne sta adagiato con il suo pancione sull’erba verde del prato mentre, vediamo un po’, la mamma si chiede...”

                                            “Chi ha mangiato tutto il formaggio olandese?” chiede la mamma entrata in soggiorno.

                                        “Martino, ne sai qualcosa?” dice il papà con un’espressione metà seria e metà sorridente.

                                            “Ehm, il mio amico topino era affamato...”

                                            “Ma tutto il formaggio, un pezzo da tre etti, Martino!” dice sconsolata la mamma.

“E’ questione di nuove regole, mamma, è tutta una questione di fantasia!”dice Elena.

Ed il papà con i due bambini si mette a ridere, mentre la mamma rimane perplessa e... senza formaggio!!

Martino e la fantasia

(dalla serie Martino e le Parole)

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